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mercoledì 7 luglio 2010

Chi influenza il comportamento dei consumatori?

Gli studi, e anche le case history, sostengono che è vero: le reti sociali possono influenzare i nostri comportamenti. Ma quali sono i gruppi in grado di modicare davvero le nostre abitudini?



Chi si occupa di marketing deve non solo raccogliere ma soprattutto analizzare e comprendere l'impatto dei gruppi creati dalle reti sociali (social network) sulle scelte degli utenti. Gli esperti ci dicono che sono tre i gruppi di riferimento da tenere in considerazione per capire come definire le proprie azioni su web.

* Gruppo Primario: gruppo di riferimento con cui un individuo ha frequenti contatti e al quale i partecipanti si rivolgono come elemento discriminante in fase di scelta.


* Gruppo Secondario: gruppo di riferimento che ha contatti limitati ma al quale si fa comunque riferimento in fase di scelta. In sostanza, la differenza con il primo gruppo si basa solo sulla frequenza della frequentazione.

* Gruppo aspirazionale: gruppo di riferimento con il quale l'utente non ha contatti attivi ma che esercita nei confronti dell'iutente un certo fascino/attrattiva per cui spesso capita che faccia acquisti o azioni seguendo quello che tale gruppo raccomanda.

lunedì 3 maggio 2010

L'influenza dei social media

Abbiamo tutti sperimentato sulla nostra pelle come le reti sociali possano riuscire a modificare le nostre abitudini. In effetti, sono in crescita continua i consumatori che si rivolgono a internet prima di prendere una decisione. In molti campi.


Questo significa che i gruppi in grado di influenzare i processi decisionali hanno un impatto molto significativo sulle decisioni dell'utente finale senza magari nemmeno conoscerlo.
Per fare un esempio pratico, pensate alle recensioni del lettori su Amazon.
Molto probabilmente non conosco le persone che hanno postato un commento ma se li leggo, sicuramente ne sarò comunque influenzato e la mia decisione se acquistare o no quel libro o quel prodotto ne verrà modificata.

Quindi se utilizzati correttamente, gli operatori di marketing hanno la possibilità di sviluppare un livello di influenza decisionale alto e concreto sui comportamenti attraverso i media sociali. Tuttavia è assolutamente necessario pianificare PRIMA e decidere a priori, prima di impostare qualsiasi azione, che tipo di risultato si vuole ottenere.

giovedì 8 aprile 2010

Quanto tempo passi su Facebook?

Oggi i giovani dedicano la metà del tempo trascorso online al social networking. Il che ammonta a un giorno alla settimana, circa 8 ore. Per questo i social networkers sono un obiettivo di marketing interessante per le aziende. Sia quelle che fanno pubblicità, sia quelle che cercano personale.

Oggi ho letto un interessante articolo sul blog dell'ottimo ed esperto Luca Chittaro a proposito delle informazioni che vengono lette per prime sui social network e alle quali, quindi, dobbiamo prestare attenzione perché vengono lette sia dalle aziende che vogliono investire in pubblicità sui SN, sia dalle aziende che cercano personale.

Il concetto ha un nome e pure una professione collegata: impression management.
Quali sono allora le sezioni che vengono lette per "farsi una prima impressione" di una persona e determinare quindi se siamo un buon target oppure no?

Secondo l'articolo di Chittaro sono:

1. La sezione About Me (“Su di me” nella versione italiana di Facebook): esaminata dall’87,4% dei visitatori e tipicamente per prima.
2. La sezione Pictures ("Foto", nella versione italiana di Facebook): 83,5% dei visitatori.
3. La sezione Interests ("Interessi", nella versione italiana di Facebook): 69,6% dei visitatori.
4. La sezione Activities ("Attività", nella versione italiana di Facebook): 68% dei visitatori.

Ecco, ora sappiamo che cosa fare nella prossima pausa caffè: aggiorniamo con attenzione queste sezioni del nostro profilo su Facebook. Non si sa mai!

martedì 16 marzo 2010

Google Social Search: nuova linfa per il web marketing

Ancora una volta le geniali menti di Google sono saltate fuori con un servizio di ricerca nuovo e straordinario: la ricerca sociale.


In soldoni si tratta di un nuovo algoritmo che utilizza ed esegue le ricerche tra gli elementi che ognuno di noi ha nella sua pagina personale di Google, compresi i contatti dei nostri network (facebook, twitter, google chat ecc.). I risultati vengono visualizzati direttamente all'interno della normale pagina di display della nostra ricerca e incorporano testo, video, foto ecc.

L'idea che sta alla base di questo nuovo tipo di ricerca è quella di ottenere le info relative alla ricerca dal mio network di amici, dalla mia rete sociale, piuttosto che da siti anonimi.

Google Search al momento è attivo in versione beta solo da google.com ma presto sarà esteso a tutte le country aprendo nuove froentiere per il web e il performance marketing che potranno sempre più basarsi su informazioni precise di gusti, sensazioni, opinioni comuni.

Per saperne di più, ecco il video esplicativo con Matt Cutts di Google.

lunedì 11 gennaio 2010

Il web adv ama i social network e i blog famosi

Una ricerca Nielsen annuncia un'importante tendenza nella scelta dei media-buyer: in aumento straordinario la pianificazione pubblicitaria su Facebook e simili. Come mai? Funziona.

Il successo dei social network (da Facebook, Myspace e Twitter a quelli di incontro) è ancora in crescita. Aumentano non solo gli iscritti e i visitatori ma anche la quantità di tempo che ogni singolo utente trascorre sulle loro pagine. Un dato che non è sfuggito ai pianificatori pubblicitari e quindi pare che per il 2010 la spesa che si pensa di dedicare al web aumenti di cifre davvero considerevoli.

Così, le aziende che solo fino a un anno fa storcevano il naso di fronte alla pianificazione su internet, adesso hanno aumentato addirittura dell'800% (è il caso dell'industria dello spettacolo e affini) la cifra da stanziare per iniziative di web marketing.

Jon Gibs, vice presidente della Nielsen per la divisione online crede che il cambio di rotta, sia dettato dal fatto che gli utenti privilegiano sempre più il dialogo tra loro, permettendo un vasto scambio di idee, informazioni, commenti e suggerimenti.

Un'opportunità da cogliere con azioni mirate di response marketing.