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mercoledì 24 marzo 2010

Quanto impiega Google a dare risultati?

È questa la domanda tipica che tutti poniamo quando iniziamo una campagna SEO. La risposta è variabile e diversa per ogni sito ma tipicamente si basa sull'età del sito (da quanto tempo è online) e sul livello di competizione che esiste per le parole chiave (keywords) scelte.


Tuttavia non è così facile dare una risposta precisa perché sono molti altri i fattori che influenzano l'attività SEO. Un altro elemento è se il sito ha contenuti nuovi e freschi o se, nel corso del tempo, è stato ri-progettato e rinnovato nei contenuti stessi.

Prendiamo ad esempio un nuovo dominio/sito. Sarà probabilmente difficile raggiungere la "fiducia" da parte degli utenti e dei motori di ricerca necessaria per salire di posizione per almeno tre mesi (e siamo ottimisti). Più probabilmente si parlerà di 6-9 mesi. Ma anche questo non è matematico. Una buona soluzione e una ottima strategia proposta dalle agenzie è quella di aggiornare sempre i contenuti, aggiungerne di nuovi e fare in modo di ottenere link al nostro sito da siti autorevoli e frequentati.

Teniamo però sempre in mente che bisogna partire bene: il nostro sito deve consentire ai motori di ricerca un buon crawling, cioè una buona comprensione dei contenuti, altrimenti qualsiasi attività di web marketing sarà totalmente inutile.

martedì 16 marzo 2010

Google Social Search: nuova linfa per il web marketing

Ancora una volta le geniali menti di Google sono saltate fuori con un servizio di ricerca nuovo e straordinario: la ricerca sociale.


In soldoni si tratta di un nuovo algoritmo che utilizza ed esegue le ricerche tra gli elementi che ognuno di noi ha nella sua pagina personale di Google, compresi i contatti dei nostri network (facebook, twitter, google chat ecc.). I risultati vengono visualizzati direttamente all'interno della normale pagina di display della nostra ricerca e incorporano testo, video, foto ecc.

L'idea che sta alla base di questo nuovo tipo di ricerca è quella di ottenere le info relative alla ricerca dal mio network di amici, dalla mia rete sociale, piuttosto che da siti anonimi.

Google Search al momento è attivo in versione beta solo da google.com ma presto sarà esteso a tutte le country aprendo nuove froentiere per il web e il performance marketing che potranno sempre più basarsi su informazioni precise di gusti, sensazioni, opinioni comuni.

Per saperne di più, ecco il video esplicativo con Matt Cutts di Google.

lunedì 25 gennaio 2010

Con Google Cina, possibilità di marketing eccezionali

È notizia di questi giorni lo scalpore suscitato dal discorso di Hillary Clinton che, sull'onda delle diatribe cinesi con Google, ha accusato la Cina di limitare il libero accesso alla rete.

Forse, mi dico io, quella vecchia volpona di Hillary ha fatto apposta ad esternare una denuncia così plateale per stimolare una risposta tanto piccata quanto chiara da parte del Ministero degli esteri cinese. Infatti, riporto il testo pubblicato su Daily Net di oggi, "Internet in Cina è aperta e la Cina è il paese più attivo nello sviluppo di internet". Una gran bella notizia, che dovrebbe sanare presto anche la minacciata chiusura di Google in quel paese (ma anche in altri che hanno ristretto la libertà di navigazione: Arabia Saudita, Tunisia, Vietnam, Uzbekistan).

Non entro nella verbosa diatriba sulla libertà o meno che deve avere la rete ma mi limito ad osservare quale straordinaria opportunità di web marketing rappresentino la corretta espansione ed utilizzo di Google in Cina. Avete idea di che numeri si aprono per chi, ad esempio, vuole espandere le proprie catene di franchising, vuole aprire nuoi punti vendita, vuole esportare merci, prodotti e servizi? Quale altro modo hanno queste realtà di far conoscere la propria attività? La carta? La tv? Costi proibitivi e gestione impossibile.

Ma con Google e un buon partner di digital marketing (come DigiTouch) che sa come ottimizzare al meglio l'investimento, gli orizzonti si spalancano a dismisura. Alla faccia della crisi.

p.s. sul numero di Daily Net di oggi, a pag. 3, ci sono anche io!

giovedì 22 ottobre 2009

Che cosa è il SEO

Negli ultimi anni le aziende hanno pensato che bastasse avere un sito per poter essere contattati e aumentare i propri fatturati, dimenticando che perché qualcuno ci cerchi, deve sapere che esistiamo.

Internet ha poche regole certe ma una è granitica: il motore di ricerca (Google in primis) rappresenta il punto di partenza per ogni surfata su internet.

È fondamentale quindi che il sito che abbiamo realizzato venga "ottimizzato" per i motori di ricerca. Significa in sostanza fare in modo che quando un utente ricerca parole inerenti al mio ambito di attività, trovi il mio sito tra i primi posti del risultato della ricerca. Per ottenere questo ci vuole un'ttività di SEO.

SEO è l'acronimo di Search Engine Optimization e consiste in una serie di attività, collegamenti, indicizzazioni necessari per aumentare la mia visibilità e farmi salire di "graduatoria" (ranking) nella pagine di risultato delle ricerche.

Per fare questo di solito ci si rivolge a società che fanno proprio questo mestiere. La mia si chiama DIGITOUCH.

lunedì 19 ottobre 2009

La pubblicità è fondamentale per il marchio

Quasi l'80% del traffico sul web è generato dai motori di ricerca. Partendo da questa considerazione è facile capire come il business di "keywords" e "adwords" abbia trovato terreno fertile nella pubblicità on-line.

questo è quanto riporta un articolo della rassegna odierna proposta dallo IAB (Internet Bureau of Advertising). Operatori come Google e Yahoo! offrono agli inserzionisti la possibilità di acquistare le parole chiave, presenti nel proprio sito, al fine di ottenere un buon posizionamento nei risultati del motore di ricerca. Google AdWords è il servizio di Keyword Advertising più diffuso. Quando un utente esegue una ricerca su Google con una delle parole chiave specificate, l'annuncio dell'inserzionista può essere pubblicato in corrispondenza dei risultati di ricerca.
Spesso le parole chiave scelte dagli inserzionisti corrispondono a marchi registrati che, in linea di principio, dovrebbero poter essere sfruttabili esclusivamente dai rispettivi titolari, tuttavia non vi è alcuna previsione specifica che ponga a carico del motore di ricerca l'obbligo di verificare se le keywords scelte dagli inserzionisti siano marchi registrati di titolarità altrui. Google ad esempio, nelle condizioni dei contratti che stipula con gli inserzionisti, specifica che l'inserzionista si assume tutta la responsabilità nel caso di uso indebito di marchi altrui come adwords.

A tutela degli utenti Google mette a disposizione una "procedura di reclamo" con cui i titolari del marchio possono fare una segnalazione e dichiarare di essere
disponibili a svolgere indagini nel caso in cui riceva una segnalazione ragionevole.

tratto da IAB Comunicazione a cura di Mimesi srl