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mercoledì 18 novembre 2009

Quando la pubblicità si fa solo su telefonino

Negli Usa la Volkswagen ha deciso di pubblicizzare il nuovo modello di Golf GTI solo via iPhone. Insomma, i colossi puntano sulla personalizzazione dei media.

È esattamente quello di cui parlavo qualche tempo fa: la cosa fondamentale è individuare con precisione il target di riferimento e su quello costruire la campagna scegliendo non solo il copy, le immagini ma anche - e soprattutto - il medium di diffusione.

La tedesca Volkswagen ha fatto proprio così. Ha individuato nei possessori di iPhone il bersaglio ideale del nuovo modello GTI perché entrambi risultano appassionati di tecnologia, che amano il social networking e i videogame. Su questa base VW ha agito, lanciando un gioco in grado di creare un marketing virale (basato sul passaparola) straordinario.

Per vedere l'applicazione, cliccate qui.

E meditate gente sulle potenzialità che gli smart phone possono offrire...

lunedì 26 ottobre 2009

Come funziona il business online

Il business online si basa su tre canali di utilizzo: pc, tv e telefonino. Su questi si spalmano tre tipi di prodotti: beni materiali, contenuti e servizi, pubblicità. Dove si fanno gli affari migliori?

Il fatturato arriva per il 60% dall'accesso a Internet via computer, per oltre il 30% dalla televisione digitale e per meno del 10% dai telefonini.

Secondo me il settore sui cui puntare (sia per le aziende di web marketing che per le aziende "normali") il ruolo del mobile è quello su cui puntare e da tenere in considerazione per la pianificazione dei propri investimenti - e sperabili rientri - pubblicitari.

È vero che è un mondo che ancora non è partito ma quando lo farà - e non manca molto -sarà col botto e non si parlerò di altro.

Scommettiamo?

martedì 20 ottobre 2009

IAB FORUM 2009 - Tutto sulla pubblicità online e il web marketing


Non possiamo mancare la segnalazione dell'evento globale per chi si occupa di web marketing e advertising online. Un appuntamento imperdibile per chi ha deciso che è ora di guadagnare con il web.

Una riflessione e un confronto sull'economia, la società e la politica nell'era dei media digitali interattivi, per contribuire a identificare nuove opportunità di crescita per il Sistema Paese: sono questi gli obiettivi dell' edizione 2009 di IAB Forum, attesa per il 3 e 4 novembre presso il Milano Convention Centre di Fiera
Milano City
, (ingresso via Gattamelata) con la partecipazione di esperti del settore, aziende e istituzioni.

Ad aprire i lavori, martedì 3 novembre, sarà Layla Pavone che, in qualità di Presidente di IAB Italia, traccerà un quadro del mercato italiano della comunicazione digitale interattiva, in un momento storico di importanza cruciale per lo sviluppo e la crescita del mezzo internet a livello globale. La riflessione sul tema continuerà nell'ambito della prima tavola rotonda dal titolo "Il futuro dell'economia digitale in Italia", che metterà a confronto istituzioni e consumatori.

Tutte le info QUI

p.s. Fabiano Lazzarini, General Manager di IAB Italy, ha gentilmente acconsentito a scrivere la prefazione del nostro libro. Volete leggerla? Cliccate qui!

lunedì 19 ottobre 2009

La pubblicità è fondamentale per il marchio

Quasi l'80% del traffico sul web è generato dai motori di ricerca. Partendo da questa considerazione è facile capire come il business di "keywords" e "adwords" abbia trovato terreno fertile nella pubblicità on-line.

questo è quanto riporta un articolo della rassegna odierna proposta dallo IAB (Internet Bureau of Advertising). Operatori come Google e Yahoo! offrono agli inserzionisti la possibilità di acquistare le parole chiave, presenti nel proprio sito, al fine di ottenere un buon posizionamento nei risultati del motore di ricerca. Google AdWords è il servizio di Keyword Advertising più diffuso. Quando un utente esegue una ricerca su Google con una delle parole chiave specificate, l'annuncio dell'inserzionista può essere pubblicato in corrispondenza dei risultati di ricerca.
Spesso le parole chiave scelte dagli inserzionisti corrispondono a marchi registrati che, in linea di principio, dovrebbero poter essere sfruttabili esclusivamente dai rispettivi titolari, tuttavia non vi è alcuna previsione specifica che ponga a carico del motore di ricerca l'obbligo di verificare se le keywords scelte dagli inserzionisti siano marchi registrati di titolarità altrui. Google ad esempio, nelle condizioni dei contratti che stipula con gli inserzionisti, specifica che l'inserzionista si assume tutta la responsabilità nel caso di uso indebito di marchi altrui come adwords.

A tutela degli utenti Google mette a disposizione una "procedura di reclamo" con cui i titolari del marchio possono fare una segnalazione e dichiarare di essere
disponibili a svolgere indagini nel caso in cui riceva una segnalazione ragionevole.

tratto da IAB Comunicazione a cura di Mimesi srl

mercoledì 14 ottobre 2009

La verità nella pubblicità


Fiumi di soldi vengono investiti nei blog, in Facebook e su Twitter quindi non stupisce che la Federal Trade Commission americana abbia deciso di guardare un po' meglio dentro questi investimenti.

L'obiettivo della commissione è quello di salvaguardare gli utenti e i consumatori da potenziali frodi. Perché? Quello che accade è che le aziende paghino persone per postare commenti positivi su prodotti/servizi/persone. Oppure che costruiscano profili fantasma di personaggi famosi che agiscono da testimonial virtuali per promuovere quel prodotto o quel servizio. Tutte cose che rientrano, ovviamente, nella frode al cittadino.

D'altronde la spesa pubblicitaria sui siti di social networking o in quelli a user generated content ha superato il milione di dollari nel 2008 (registrando un +25% rispetto al 2007) e ci aspetta che nel 2009 salga di un altro 20%.

martedì 13 ottobre 2009

Spendi poco con l'idea giusta


Con l'idea giusta si riescono a raggiungere attraverso Internet e i social network numeri enormi di consumatori spendendo pochissimo. Il fenomeno conosce un boom ora che gli accessi avvengono sempre più via cellulare.

Oggi non sono ancora molti i casi di pubblicità di successo sul web. Tuttavia la formula segreta da applicare è abbastanza semplice: cercare un impatto potente sul grande pubblico di massa. Cosa che avviene, ad esempio, nel corso di eventi e manifestazioni che, oltretutto, hanno il vantaggio di aggregare moltissime persone con lo stesso interesse.

Tutti possiedono un cellulare e quindi, grazie alle nuove tecnologie che prevedono un utilizzo sempre più facile e diffuso del web via telefonino, potranno -ad esempio - scaricare un'applicazione che permetterà di seguire l'evento, inviando magari sms incoraggianti (se si tratta di una gara sportiva ad esempio), permettendo la connessione al sito con informazioni mirate ed utili, a valore aggiunto, per seguire l'evento. Sono interventi che fanno sentire la gente vicino al brand senza imposizioni grazie ad un valore aggiunto affettivo offerto gratuitamente. Su Facebook ad esempio si aggregano community intorno ai più svariati marchi e prodotti. I partecipanti (fan) parlano spontaneamente della marca attraverso inserimenti di filmati, chat, foto, idee.

Quanti soldi si dovrebbero spendere in tv per parlare a milioni di persone?

lunedì 12 ottobre 2009

Audiweb: 30,8 milioni di italiani connessi ad agosto

Nel mese di agosto 2009 sono risultati 30,8 milioni gli utenti italiani che hanno avuto accesso a internet, 20,9 milioni gli utenti attivi nel mese, 8,3 milioni gli utenti attivi nel giorno medio, per 1 ora e 39 minuti di tempo speso e 182 pagine viste per persona nel giorno medio.

Queste le cifre emerse dalla rilevazione mensile di Audiweb , relativa ad agosto 2009. Il report AW Database fa riferimento all'utilizzo di internet da casa, ufficio e dai luoghi pubblici di accesso.

Il che diostra che anche se i mesi di luglio e agosto sono considerati un po' "morti", pubblicitariamente parlando, in realtà i numerelli sono piuttosto stimolanti. Non vi pare?

Ricordiamocelo nelle riunioni di pianificazione media-buying perché spesso nei mesi estivi si spuntano prezzi migliori.