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lunedì 9 novembre 2009

Differenza tra performance marketing e pubblicità online

Quando incontro potenziali clienti, la prima domanda che mi fanno è: "Ma come funziona il performance marketing? Che differenza c'è dalla tradizionale pubblicità online". Ecco la risposta.

I contratti e le attività di performance marketing vengono discussi e pattuiti cercando di attribuire un prezzo di base all'obiettivo concreto che il mio cliente desidera raggiungere e per il quale è disposto a pagare. Può trattarsi ad esempio di nominativi di persone potenzialmente interessate ai suoi servizi che lasciano i propri dati per essere contattate. Per ottenere questo, occorrono una serie di strumenti e di attività che vanno dalla creazione di annunci testuali (su Google e i principali motori di ricerca), all'ideazione di pagine specifiche (landing page in gergo) dove inserire fisicamente dati e informazioni strutturate e mirate.

I modelli di contratto più diffusi sono il Costo per Lead (CPL), il Costo per Acquisizione (CPA) e il Costo per Vendita (CPV) ma la cosa più interessante e straordinariamente innovativa è che il cliente paga soltanto in base agli obiettivi raggiunti (vendita, acquisizione di nuovi clienti o di clienti interessati) e MAI in base al traffico generato dalle campagne pubblicitarie.

Per chiarire: posso ottenere 10 lead interessati sia che a vedere il mio annuncio siano in un milione sia che siano solo in 10.

mercoledì 4 novembre 2009

Il nuovo sito DigiTouch


In concomitanza con l'apertura dello IAB è andato online il nuovo sito DigiTouch, l'azienda dove lavoro, espertissima di performance marketing. Andate a vederlo!

È appena stato messo sul server e già allo IAB si parla di noi. Che dire se non che sono stra-orgoglioso di fare parte di questa piccola-grande azienda in qualità di socio e di responsabile della'area Web. Ma di DigiTouch non solo si parla ma anche si scrive!

In particolare guardate la copia di novembre della rivista NetForum a pag. 50!

martedì 20 ottobre 2009

IAB FORUM 2009 - Tutto sulla pubblicità online e il web marketing


Non possiamo mancare la segnalazione dell'evento globale per chi si occupa di web marketing e advertising online. Un appuntamento imperdibile per chi ha deciso che è ora di guadagnare con il web.

Una riflessione e un confronto sull'economia, la società e la politica nell'era dei media digitali interattivi, per contribuire a identificare nuove opportunità di crescita per il Sistema Paese: sono questi gli obiettivi dell' edizione 2009 di IAB Forum, attesa per il 3 e 4 novembre presso il Milano Convention Centre di Fiera
Milano City
, (ingresso via Gattamelata) con la partecipazione di esperti del settore, aziende e istituzioni.

Ad aprire i lavori, martedì 3 novembre, sarà Layla Pavone che, in qualità di Presidente di IAB Italia, traccerà un quadro del mercato italiano della comunicazione digitale interattiva, in un momento storico di importanza cruciale per lo sviluppo e la crescita del mezzo internet a livello globale. La riflessione sul tema continuerà nell'ambito della prima tavola rotonda dal titolo "Il futuro dell'economia digitale in Italia", che metterà a confronto istituzioni e consumatori.

Tutte le info QUI

p.s. Fabiano Lazzarini, General Manager di IAB Italy, ha gentilmente acconsentito a scrivere la prefazione del nostro libro. Volete leggerla? Cliccate qui!

giovedì 7 maggio 2009

Perché fare pubblicità sul web

Il messaggio a cui siamo abituati della tv tradizionale è univoco, diretto: lo spot di 30” deve farci emozionare, ricordare magari un concetto o trasmetterci una sensazione ma non ha l’obiettivo di farci finalizzare un acquisto direttamente e immediatamente. È, di solito, un messaggio generico, che possa far presa sul più vasto pubblico possibile.

I sistemi di rilevazione dei media tradizionali sono basati per lo più su statistiche e su interpolazioni ed inferenze. Posso cioè valutare la bontà e l’efficacia dello spot tv dell’ultima campagna Renault basandomi su dati statistici del passato o su sondaggi o su base campioni (l’Auditel stesso è un sistema che si base su una tecnica simile a quella di un sondaggio ).

Il messaggio del mondo web 2.0 è invece (anche se non sempre) legato direttamente all’acquisto o alla finalizzazione di un’azione; gli inserzionisti non si pongono solo l’obiettivo di fare brand awareness o di far conoscere un nuovo prodotto ma vogliono potere acquisire il cliente e fargli “completare” il percorso: da curioso a cliente.

Ma su Internet, e qui sta lo straordinario vantaggio, io posso calcolare esattamente le persone che hanno visto il mio messaggio qualunque sia la forma di espressione che scelgo (banner, video, landing page ecc. ecc.) ed anche le persone che hanno interagito con esso (generalmente cliccando sull’annuncio), le persone che sono atterrate sul mio sito o sulla mia landing page e via fino al numero di persone che hanno effettuato l’acquisto o finalizzato un’ azione, fosse anche solo rispondere a un sondaggio, inserire l’indirizzo mail o completare un questionario.