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venerdì 23 luglio 2010

Quali prodotti si comprano davvero online?

Finalmente siamo riusciti a portare il nostro potenziale cliente sulla landing page che volevamo. E adesso? Che cosa facciamo noi utenti una volta atterrati sulla pagina corripondente alla nostra ricerca? Quali prodotti compriamo? Che succede dopo il click?



Le keywords sono l'impalcatura della quotidianità di chi si occupa di web marketing. Si trascorrono giornate a determinare le parole, le frasi più adatte per quel cliente e i suoi prodotti/servizi.

Tuttavia, ci siamo mai soffermati a pensare quali sono in realtà i prodotti che vengono realmente acquistati dopo aver cliccato sul tal banner? C'è un proverbio che dice: "Puoi portare il cavallo all'abbeveratoio ma non puoi costringerlo a bere". È così anche online?

Pensiamo a come ci comportiamo noi sul web. Di solito iniziamo cercando un prodotto preciso ma non necessariamente poi acquistiamo esattamente quell'oggetto. Pertanto non è che possiamo impedire che ciò accada anche agli altri però possiamo almeno cercare di prevederlo e allineare le nostre stretegie di marketing di conseguenza.

I consumatori di solito iniziano con una ricerca generale per keyword e poi, grazie ad annunci che appaiono, a banner che incontrano, a promozioni particolari ecc. alla fine comprano qualcos'altro. Questo accade nel 20-40% delle vendite online. Una percentuale interessante che vale la pena di considerare.

Facciamo un esempio: se inserisco nella mia stringa di Google "HDTV" non è detto che alla fine io mi porti a casa una tv nuova.

Quali sono allora le strategie per venire incontro a questo naturale comportamento umano? Ecco le principali.

Cross-selling: Quali sono le keywords rispondenti agli oggetti simili a quelli della ricerca? Se cerco "HDTV", le keywords simili potranno essere "digitale terrestre", "cavo USB", "Dolby surround" ecc. ecc. Capito il sistema?

Comprendere il comportamento degli utenti: sforzarci quindi di raccogliere il maggior numero di dati possibili sulle ricerche correlate, cercare di immaginare tutti i possibili prodotti correlati a un determinato oggetto o concetti a una determinata keyword.

Si tratta di un processo win-win perché premia la campagna di marketing ma, ed è la cosa più importante, il bisogno dell'utente.

giovedì 22 ottobre 2009

Che cosa è il SEO

Negli ultimi anni le aziende hanno pensato che bastasse avere un sito per poter essere contattati e aumentare i propri fatturati, dimenticando che perché qualcuno ci cerchi, deve sapere che esistiamo.

Internet ha poche regole certe ma una è granitica: il motore di ricerca (Google in primis) rappresenta il punto di partenza per ogni surfata su internet.

È fondamentale quindi che il sito che abbiamo realizzato venga "ottimizzato" per i motori di ricerca. Significa in sostanza fare in modo che quando un utente ricerca parole inerenti al mio ambito di attività, trovi il mio sito tra i primi posti del risultato della ricerca. Per ottenere questo ci vuole un'ttività di SEO.

SEO è l'acronimo di Search Engine Optimization e consiste in una serie di attività, collegamenti, indicizzazioni necessari per aumentare la mia visibilità e farmi salire di "graduatoria" (ranking) nella pagine di risultato delle ricerche.

Per fare questo di solito ci si rivolge a società che fanno proprio questo mestiere. La mia si chiama DIGITOUCH.